Una riscoperta del 1954

Ritrovato un articolo di Aldo Capitini, dimenticato dalle bibliografie: “Il cattolicesimo e la crisi del laicismo storico in Italia”, in ULISSE, f. XX vol IV primavera 1954, pp. 340-343, numero monografico dedicato a “La Chiesa cattolica e il mondo contemporaneo”. Anche se non ci sono indicazioni in merito, si tratta di un articolo probabilmente derivato da un convegno, perchè condivide il titolo con altri tre contributi di Giovanni Spadolini, Arturo Carlo Jemolo, Gabriele Pepe.

ulisse1959_chiesa (PDF)

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Capitini, nastri ritrovati

Venerdì 30 ottobre 2015  ore 16.00

Biblioteca comunale San Matteo degli Armeni, Perugia

Daniele Lugli, Andrea Maori, Mao Valpiana propongono un dibattito sul ritrovamento della registrazione inedita del «Seminario internazionale di discussioni sulle tecniche della nonviolenza», tenutosi a Perugia dal 1 al 10 agosto 1963 .
Il Convegno internazionale, sulle tecniche della nonviolenza, fu organizzato da Aldo Capitini.
I nastri registrati, ritrovati presso la sede del Movimento Nonviolento di Verona, contengono non solo la voce del massimo riferimento della nonviolenza italiana, ma anche gli interventi di protagonisti del mondo culturale e della spiritualità pacifista di allora, come il filosofo Guido Calogero, Danilo Dolci, il collaboratore di Bertand Russell Peter Cadogan, Franco Fornari, Pietro Pinna, Edmondo Marcucci, Luisa Schippa, Eugenia Bersotti, Aldo Putelli.
I “Nastri ritrovati” sono stati digitalizzati e resi pubblici grazie al lavoro di Andrea Maori e alla collaborazione con Radio Radicale, nel cui sito sono disponibili le registrazioni digitali.
L’evento è a cura di Radio Radicale e Movimento Nonviolento in collaborazione con la Fondazione Centro Studi Aldo Capitini e la biblioteca comunale San Matteo degli Armeni

nastri_ritrovati

Bibliografia capitiniana

Dopo lunghi mesi di revisioni pubblico la bibliografia di Aldo Capitini in formato xls, facilmente modificabile e riordinabile secondo le proprie preferenze.

bibliografiaCapitini7ott2015

1526 voci, circa 700 documenti pubblicati solo una volta

Il punto di partenza è stato ovviamente la documentazione esistente (Stella, Martini, Foppa Pedretti), a cui ho aggiunto nuove voci bibliografiche e facendo alcune correzioni.

Naturalmente non è una bibliografia definitiva, ma può permettere agli studiosi di fare ricerche in maniera flessibile e – mi auguro –  di segnalare correzioni e integrazioni.

Gabriele De Veris, bibliotecario a San Matteo degli Armeni

Perugia, 2 ottobre 2015

(agg. 7 ottobre 2015)

 

Elementi di un’esperienza religiosa

elementi di un'esperienza religiosa“Il primo libro fu fatto stampare dal Croce, che avevo conosciuto, mediante Luigi Russo, a Firenze (Adolfo Omodeo scrisse a Luigi Russo il 20 ottobre 1936: « Don Benedetto è tornato molto soddisfatto di un lavoro filosofico di un tuo scolaro di Perugia e me lo vuol far leggere »; ma non fui mai scolaro di Luigi Russo)”

(Capitini, Attraverso due terzi del secolo)

Luisa Schippa compresente (1923-2015)

Un ricordo della stretta collaboratrice di Aldo Capitini e una proposta

Luisa Schippa compresente

Una professoressa ispirata dalla persuasione nonviolenta. Una stretta collaboratrice, già dai primi ’60, di Aldo Capitini e poi studiosa della sua opera. Una sua cara amica, che gli fu vicina fino alla fine. E poi la prima presidente della Fondazione Centro studi Aldo Capitini di Perugia, fino al 2003 quando ne sarebbe diventata presidente onorario. Per questo e altro ancora merita di essere ricordata la figura di Luisa Schippa, che ha insegnato a lungo al Liceo Mariotti di Perugia, intrecciando le lezioni di filosofia con l’attivismo per la pace, declinato anche tra le righe della rivista “Azione nonviolenta” fondata dallo stesso Capitini (e tuttora stoicamente in piedi nel difficile universo editoriale italiano).

In occasione della morte del prof. Maurizio Cavicchi (il 30 maggio 2013), altra figura di rilievo nel panorama capitiniano, la Fondazione Centro studi A. Capitini – allora presidente Claudio Francescaglia – aveva proposto alla cittadinanza il ricordo di un altro tra i più stretti collaboratori del filosofo della nonviolenza. Oggi è più che opportuno farlo per Luisa Schippa, valorizzando al meglio la tenace opera di diffusione delle idee di nonviolenza, apertura, libertà-socialità e democrazia dal basso. In questo, e non solo in questo, alla Fondazione si affianca oggi l’Associazione Nazionale Amici di Aldo Capitini, in un significativo cammino comune.

Luisa Schippa ha scritto diverse pagine su e a partire da Capitini. Ed è stata lei a pubblicare, nel 1969, le Lettere di religione capitiniane nel libro postumo Il potere di tutti, ad un anno dalla scomparsa del suo maestro; ma non posso non ricordare in particolare la sua cura degli Scritti sulla nonviolenza editi da Protagon (Perugia 1992) in quella stessa collana di “Opere scelte” per la quale poi Mario Martini avrebbe curato gli Scritti filosofici e religiosi.

Oggi tanto c’è ancora da fare, in questo senso, per Capitini e la Fondazione a suo nome ha urgente bisogno di un sostegno: da parte delle istituzioni, di enti privati, come pure della cittadinanza chiamata a partecipare alle iniziative organizzate presso il bel Centro comunale di San Matteo degli Armeni di Perugia. Nel segno della compresenza anche di Luisa Schippa.

Giuseppe Moscati

Presidente Fondazione Centro studi A. Capitini

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Luisa Schippa, collaboratrice e amica di Aldo Capitini, in una foto del 1959