Dante nella biblioteca di Aldo Capitini

Mostra bibliografica a cura della Biblioteca San Matteo degli Armeni (fino al 31 maggio 2021)

1321-2021. 700 anni dalla morte di Dante Alighieri

Il percorso espositivo testimonia il profondo legame di Aldo Capitini con Dante Alighieri e le sue opere, legame ancora poco conosciuto e studiato.

Le opere esposte – alcune con dedica – vanno dal 1905 al 1965: vi è la Divina Commedia in varie edizioni, fra cui una edizione economica illustrata da Gustave Doré; due esemplari del De Monarchia, due della Vita nuova; e due delle Rime. Sono presenti inoltre  antologie e saggi critici di Croce, Russo, Momigliano, Gentile, Macaluso, Vossler.

In mostra anche tre documenti scritti da Aldo Capitini tra il 1927 e il 1947.

Nel 1927 il saggio “Sulla Vita Nuova di Dante nell’Ottocento in Italia” per il terzo anno  del corso di Letteratura italiana a Pisa (con il professor Attilio Momigliano)

Nel 1928 è la tesi di laurea “Realismo e serenità in alcuni poeti italiani (Iacopone, Dante, Poliziano, Foscolo, Leopardi)“che comprende un ampio capitolo su Dante

Infine nel 1947 il breve saggio “Osservazioni sulla poesia del Paradiso dantesco” per la rivista Italica. Journal of the American Association of the Teachers of Italian  (ripubblicato in volume nel 1965, nel 1968 e nel 2019).

Nelle opere esposte è possibile vedere le sottolineature e le annotazioni che erano abituali per Capitini, a volte anche il ritaglio delle pagine, come  in una  copia del Paradiso

Un caso singolare è rappresentato dalla prima edizione delle Rime – pubblicata il 4 dicembre 1939 – curata per Einaudi da Gianfranco Contini, amico carissimo di Capitini, la cui storia possiamo ricostruire attraverso uno scambio epistolare di cui sono esposte le riproduzioni
Ai testi posseduti dalla biblioteca  si affiancano le riproduzioni – provenienti dall’Archivio di Stato di Perugia- del manoscritto originale di “Osservazioni sulla poesia del  Paradiso dantesco” e del carteggio tra Aldo Capitini e Gianfranco Contini (dicembre 1939 – gennaio 1940) in occasione dell’uscita delle “Rime”

La presentazione costituisce anche un omaggio ad Aldo Capitini nella vicinanza del 23 dicembre, data di nascita dell’intellettuale perugino

La mostra fa parte del progetto «Dante in Umbria» che prevede numerose iniziative, per illustrare sotto diversi aspetti la poliedricità della figura di Dante e della sua opera, e creare un ampio e diffuso percorso espositivo.

Comitato scientifico
Alessandro Campi e Carlo Pulsoni, Università degli Studi di Perugia

Con il patrocinio

MiBACT- Comitato Nazionale Celebrazioni 700° anniversario della morte di Dante Alighieri, Regione Umbria, Università degli Studi di Perugia, Università per Stranieri di Perugia

In collaborazione con
Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Umbria, Archivio di Stato di Perugia, Archivio di Stato di Terni, MANU. Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, Fondazione CariPerugia Arte e Società Bibliografica Toscana, Rotary International.Fellowship Old and Rare Antique Books and Prints e Daniele Lupattelli

ALDOCAPITINI2018

Le iniziative per ricordare Aldo Capitini a 50 anni dalla sua scomparsa crescono e si allargano. Dopo la presentazione della riedizione di Antifascismo tra i giovani e di Nuova socialità e riforma religiosa (qui sotto il video)  vi aspettiamo al prossimo incontro a San Matteo degli Armeni, mercoledì 7 marzo alle 17.30, In cammino per la pace…

Un cammino per la pace

 

Il 20 ottobre 2017 è stata inaugurata la mostra UN CAMMINO PER LA PACE:  Percorsi di azione e ricerca a 50 anni dalla morte di Aldo Capitini, visitabile alla Biblioteca San Matteo degli Armeni dal 20 ottobre 2017 al 20 ottobre 2018.


L’occasione per l’esposizione è la conclusione della catalogazione informatizzata dei volumi della Biblioteca di Capitini che la Fondazione Capitini ha depositato nella Biblioteca San Matteo degli Armeni, specializzata nei temi della pace, del dialogo e dell’integrazione tra le culture e le religioni, l’ambiente, i diritti umani.

Le opere sono visibili nel catalogo del Servizio Bibliotecario nazionale e regionale grazie ad un progetto che si è avvalso del lavoro di Silia Tazza e Giovanni Tinterri, volontari di Servizio Civile Nazionale, coordinati dal personale delle biblioteche comunali.

I volumi della mostra seguono un percorso cronologico, i cui snodi principali segnano la formazione della visione etica, religiosa, letteraria, politica e pedagogica di Capitini accompagnati da piccoli estratti e aforismi tratti dalle opere stesse.

Il percorso traccia la formazione intellettuale, filosofica e spirituale che si completa con la realizzazione della prima Marcia per la pace da Perugia ad Assisi – 24 settembre 1961 – della quale è conservata la bandiera della pace alla Biblioteca San Matteo degli Armeni.

Dalle pagine di Capitini emerge una profonda intuitività e la forte valenza educativa del suo messaggio che affronta i problemi della responsabilità e della cittadinanza, del dialogo interculturale e interreligioso, della pace e della nonviolenza, e del valore nuovo di una religione rinnovata, per la nascita di nuovo umanesimo con la ‘compresenza dei morti e dei viventi’.

Accanto alle opere esposte è disponibile uno schermo per la visione di filmati e fotografie.

Una riscoperta del 1954

Ritrovato un articolo di Aldo Capitini, dimenticato dalle bibliografie: “Il cattolicesimo e la crisi del laicismo storico in Italia”, in ULISSE, f. XX vol IV primavera 1954, pp. 340-343, numero monografico dedicato a “La Chiesa cattolica e il mondo contemporaneo”. Anche se non ci sono indicazioni in merito, si tratta di un articolo probabilmente derivato da un convegno, perchè condivide il titolo con altri tre contributi di Giovanni Spadolini, Arturo Carlo Jemolo, Gabriele Pepe.

ulisse1959_chiesa (PDF)

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Capitini, nastri ritrovati

Venerdì 30 ottobre 2015  ore 16.00

Biblioteca comunale San Matteo degli Armeni, Perugia

Daniele Lugli, Andrea Maori, Mao Valpiana propongono un dibattito sul ritrovamento della registrazione inedita del «Seminario internazionale di discussioni sulle tecniche della nonviolenza», tenutosi a Perugia dal 1 al 10 agosto 1963 .
Il Convegno internazionale, sulle tecniche della nonviolenza, fu organizzato da Aldo Capitini.
I nastri registrati, ritrovati presso la sede del Movimento Nonviolento di Verona, contengono non solo la voce del massimo riferimento della nonviolenza italiana, ma anche gli interventi di protagonisti del mondo culturale e della spiritualità pacifista di allora, come il filosofo Guido Calogero, Danilo Dolci, il collaboratore di Bertand Russell Peter Cadogan, Franco Fornari, Pietro Pinna, Edmondo Marcucci, Luisa Schippa, Eugenia Bersotti, Aldo Putelli.
I “Nastri ritrovati” sono stati digitalizzati e resi pubblici grazie al lavoro di Andrea Maori e alla collaborazione con Radio Radicale, nel cui sito sono disponibili le registrazioni digitali.
L’evento è a cura di Radio Radicale e Movimento Nonviolento in collaborazione con la Fondazione Centro Studi Aldo Capitini e la biblioteca comunale San Matteo degli Armeni

nastri_ritrovati

Bibliografia capitiniana

Dopo lunghi mesi di revisioni pubblico la bibliografia di Aldo Capitini in formato xls, facilmente modificabile e riordinabile secondo le proprie preferenze.

bibliografiaCapitini7ott2015

1526 voci, circa 700 documenti pubblicati solo una volta

Il punto di partenza è stato ovviamente la documentazione esistente (Stella, Martini, Foppa Pedretti), a cui ho aggiunto nuove voci bibliografiche e facendo alcune correzioni.

Naturalmente non è una bibliografia definitiva, ma può permettere agli studiosi di fare ricerche in maniera flessibile e – mi auguro –  di segnalare correzioni e integrazioni.

Gabriele De Veris, bibliotecario a San Matteo degli Armeni

Perugia, 2 ottobre 2015

(agg. 7 ottobre 2015)